Chiesa di Santo Stefano Protomartire

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Risalente al XIII secolo, Nel 1942 il Senatore Sili promosse un attento e preciso restauro nel quale si è cercato di conservare l più fedelmente la struttura originaria. Le porte d’ingresso sono ubicate nel lato lungo della chiesa, non è insolito vedere questa tipologia di costruzione basti pensare infatti alla Collegiata di S. Maria di Visso. All’interno è possibile ammirare un altare barocco in legno del ‘600 e un affresco del 1474, attribuibile a Paolo da Visso, rappresentante S. Giovanni Evangelista con un’acquila. Lungo la parete di destra sono presenti affreschi del XIII-XIV secolo raffiguranti santi. Sull’altare maggiore e su quello laterale vi sono due tele dipinte nel 1941 da Leonello Grazi e raffiguranti una il Crocifisso, S. Antonio e S. Stefano, mentre l’altra rappresenta la Madonna Addolorata.

Chiesa di Sant’Antonio da Padova

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La piccola chiesa, costruita nel XVII secolo, è ubicata lungo la strada principale in località Vallazza; a navata unica presenta al suo interno un interessante altare intagliato del XVII secolo. La facciata principale si presenta con un portale con colonne tortili in travertino, con un rosone semplice a forma floreale e con due monofore, sul lato lungo è presente una monofora, il campanile è semplice in pietra locale. La struttura visibile oggi è frutto del restauro avvenuto nel 1927 sovvenzionato dal Cav. Francesco Arsini che oltre a pagare i lavori donò alla città di Ussita alcuni edifici a ridosso della chiesa.

Chiesa di S. Andrea Apostolo

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Ricostruita nel 1926 dalla famiglia Sili sui resti di una precedente struttura romanica, la facciata presenta un rosone e un portale in pietra con lunetta in ceramica, opera di Silvio Galimberti, nella quale sono raffigurati Sant’Andrea, il Cardinale Augusto Sili in ginocchio e sullo sfondo la chiesa con il Monte Bove. La chiesa venne consacrata il 5 settembre del 1932. Gli affreschi del XIV e XV secolo sono stati conservati, è possibile ammirarli ai lati dell’ingresso e lungo le pareti.

Chiesa della Madonna dell’Immacolata

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La Chiesa della Madonna dell’Immacolata fa parte del complesso dell’Orfanotrofio,voluto e finanziato nel 1912 da Francesco Arsini per accogliere ed educare bambine povere e/o rimaste orfane. Il complesso fu realizzato su progetto dell’Arch. Biscarini di Perugia All’interno della chiesa sono ancora oggi conservate delle pitture eseguite nel 1914 da Annibale Brugnoli; nel 1976 il pittore spagnolo Francisco Palma Burgos realizza il loro restauro

Cappella di Santa Scolastica

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La Cappella di Santa Scolastica fu costruita nel 1407. Secoli di trascuratezza portarono la chiesa alla quasi distruzione. Attrerso l’intervento diretto del Cardinal Pietro Gasparri nel 1905 la chiesa fu ampliata e ricostruita, il progetto fu affidato a Orazio Gasparri, fratello del Cardinale. All’interno si trova una tela del XVII secolo di un ignoto pittore raffigurante una Madonna con Bambino con i Santi Caterina, Lucia, Scolastica e Stefano.

Cappella dei santi Rocco e Sebastiano

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La cappella venne eretta nel 1485, con molta probabilità però la data potrebbe esse il 1484 come testimonia la pietra rettangolare scolpita in rielievo sulla facciata principale. Secondo la tradizione popolare la cappella fu costruita per implorare la fine di un’epidemia di peste che stava decimando ed affliggendo tutta la popolazione dei comuni di Ussita, Visso e dintorni. Al suo interno sono presenti un dipinto del XVII secolo rappresentante la Vergine Maria con i Santi Rocco e Sebastiano di autore ignoto e una statua lignea lignea del XVI secolo rappresentante S. Sebastiano.

Santa Maria Assunta

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

Edificata in stile romanico sulle fondamenta di un antico edificio di culto fu terminata nel 1389. La chiesa nel 1915 subì un importante restauro ad opera dell’Arch. Aristide Leonori su richiesta del Cardinal Gasparri. Attualmente la chiesa si presenta con una facciata in pietra con portale ogivale sorretto da due colonnine, un rosone al centro e due finestre laterali a cuspide. L’interno a unica navata, tipico dell’archietettura di questi luoghi, conserva un fonte battesimale in pietra calcarea grigia lavorata del 1390 ed alcuni affreschi del XV e XVI secolo attribuibili a Paolo da Visso e a Camillo e Fabio Angelucci.

 

 

 

Ss.Vincenzo e Anastasio

Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto

La chiesa dei Santi Vincenzo ed Anastasio, costruita in sostituzione dell’antico Eremo di Sant’Angelo di Paganico, è la più vecchia ed antica di Ussita e dipendeva dall’Abbazia di Sant’Eutizio di Preci, come nominato nelle bolle del Vescovo Enrico del 1115, Innocenzo IV del 1255 e Martino V del 1428. Edificata in stile romanico sormontata da un campanile, presenta un portale ad arco con ghiera dentellata ed una graziosa bifora. La chiesa si presenta a unica navata e con un abside semicircolare circoscritta da un arco a tutto sesto in pietra levigata. Sono presenti tre monofore ad arco con ghiera dentellata che mettono in risalto l’altare in pietra. Sono presenti due altari lignei barocchi del XVII secolo opera di maestri ebanisti di Visso. Sull’altare maggiore è possibile ammirare la tela raffigurante il Cristo tra i Santi Vincenzo ed Anastasio, attribuita ad Angelo Righi risale al 1638.

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